Registrati e scarica la documentazione sui sostegni a Sicurezza Passiva per la segnaletica stradale e la pubblica illuminazione

Ultime News

Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto


Sostegni Certificati a Sicurezza Passiva

Vi segnalo un articolo interessante scritto dall'ing. Pirani e dall'ing. Stilliti della Provincia di Bergamo e pubblicato sulla rivista LeStrade del mese di Aprile.

Leggi tutto


Il rivestimento TrialSystem adottato per le piste ciclabili del Comune di Brescia

Elaborato un documento guida per la ciclabilità, in cui è stato previsto un "Codice della Strada" contenente norme e caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. In esso previsto il rivestimento dei pali della segnaletica.

Leggi tutto


Signal Service srl - La prima azienda italiana con la marcatura CE per la segnaletica verticale completa con sostegni a sicurezza passiva.

E' della provincia di Salerno, l'azienda Signal Service srl, che ha ottenuto, in conformità alla norma UNI EN 12899-1, la certificazione di prodotto relativamente al segnale e al sostegno descritto per caratteristiche prestazionali con classe di sicurezza passiva diversa da zero.

Leggi tutto


Pubblicato su MobilityLab di Aprile un'articolo dell'Ing. Delle Fontane

Un articolo interessante scritto dall'ing. Delle Fontane in collaborazione con l'ing. Marella sulla norma "UNI EN 12899-1:2008 marcatura CE obbligatoria sui segnali verticali permanenti". La norma europea arriva in Italia e introduce per la prima volta il concetto di “Sicurezza Passiva” delle strutture di sostegno.

Leggi tutto



NS-DHTML by Kubik-Rubik.de

PALI A SICUREZZA PASSIVA

Introduzione

Il problema della sicurezza stradale ha assunto enorme rilevanza, negli ultimi decenni, a causa di diversi fattori tra loro correlati, quali l’aumento esponenziale del numero di veicoli sulle strade, la maggiore velocità delle vetture rispetto al passato, stili di guida in certi casi estremamente rischiosi.

La messa in sicurezza delle strade è attualmente uno degli obiettivi primari degli enti che gestiscono infrastrutture viarie, sollecitati anche da disposizioni normative che impongono l’adozione di misure idonee a ridurre al minimo i rischi per gli utenti della strada.

Allargamento della sezione stradale, uso di tappeti bituminosi speciali, incremento della segnaletica e miglioramento della sua visibilità, adozione di sistemi per la rilevazione di infrazioni e conseguente applicazione di severe sanzioni, sono tutte misure finalizzate al miglioramento degli standard di sicurezza oggi ampiamente adottate spesso anche con interessanti risultati statistici.

Ma esiste un altro aspetto molto importante che non può essere trascurato quando si affronta il problema della sicurezza stradale: la presenza di ostacoli fissi ai margini delle strade. Troppo spesso gli incidenti coinvolgono pali di illuminazione e sostegni per segnaletica. Ciò è causa di gravi conseguenze per i passeggeri, conseguenze spesso fatali.
......... ................................
I pali per la pubblica illuminazione, i sostegni che sorreggono segnali e armature stradali sono tradizionalmente molto robusti e pesanti. Paradossalmente essi rappresentano un grande pericolo in caso di fuoriuscita di un veicolo dalla carreggiata.

Se per un verso la normativa dispone che gli ostacoli fissi siano opportunamente protetti, ovvero posti ad una adeguata distanza di sicurezza dal ciglio stradale, per l’altro tali soluzioni non sempre sono attuabili, e non offrono sufficienti garanzie di sicurezza.

............................................

L’alternativa possibile a tali misure è l’utilizzo di pali a sicurezza passiva per la pubblica illuminazione e la segnaletica stradale. Sostegni di tipo “cedevole”.


La Sicurezza Passiva

Il principio della sicurezza passiva consiste in un insieme di accorgimenti che interagiscono positivamente per la riduzione delle conseguenze di un incidente stradale sugli utenti. La norma di riferimento, per quanto concerne pali e sostegni, è la UNI EN 12767 ”Sicurezza passiva di strutture di sostegno per attrezzature stradali – Requisiti e metodi di prova”, con categoria (HE, LE, NE) e livello di sicurezza (1,2,3) idonei alla classe di luogo”. 

Per capire di cosa stiamo parlando, guardate questi video illustrativo di pali a Sicurezza Passiva:





Per informazioni sui pali a sicurezza passiva per la pubblica illuminazione e la segnaletica stradale, potete contattarci ai recapiti presenti alla sezione Contatti.

I pali di sostegno a sicurezza passiva sono strutture permanenti di tipo “cedevole”: in caso di collisione da parte di un veicolo, il palo va a rottura, consentendo alla vettura di proseguire la sua marcia e quindi salvaguardando i passeggeri dalle funeste conseguenze derivanti da un impatto contro un sostegno di tipo tradizionale.
......................        .......       ............

I rischi per la incolumità dei passeggeri si riducono notevolmente tendendo addirittura ad annullarsi.

Nei paesi europei in cui la norma EN 12767 è stata non solo recepita, ma anche attuata, si è riscontrata una notevole riduzione del numero dei morti a causa di incidenti stradali.

Mentre la ricerca nel campo della tecnica fa passi da gigante, non è più tollerabile che sulle nostre strade si debba morire contro un palo.

 

Riferimenti legislativi

La normativa italiana è molto esplicita nell’imporre l’adozione di misure idonee a garantire elevati standard di sicurezza sulle nostre strade. Il problema degli ostacoli fissi ai margini della carreggiata è ampiamente evidenziato.

Vediamo nel dettaglio i più importanti riferimenti normativi.

Innanzitutto va sottolineato l’obbligo, per gli enti proprietari, di provvedere al mantenimento in sicurezza delle strade, effettuando continui controlli ed adottando soluzioni tecniche finalizzate a garantire il raggiungimento e mantenimento di elevati standard di sicurezza. Ciò è sancito già dal Nuovo Codice della strada - D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 all’Art. 14 - “Poteri e compiti degli enti proprietari delle strade”.


La responsabilità dell’ente proprietario della strada è ulteriormente affermata da una recentissima norma, il D.lgs. 15 marzo 2011 n. 35, attuazione della direttiva europea 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture. Tra gli elementi di classificazione di un tratto stradale in riferimento alla sicurezza, l’ente dovrà individuare le potenziali misure correttive da adottare, tra le quali, si legge: eliminazione degli ostacoli fissi al margine della strada, o applicazione di dispositivi di protezione dei medesimi”.


Di grande rilevanza, inoltre, il D.M. 21 giugno 2004 n. 2367 - Art. 3 All.1 recante “Istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali”, dove si legge:

Le zone da proteggere …… come previsto dal D.M. 18 febbraio 1992, n.223, …… devono riguardare almeno:

- gli ostacoli fissi (frontali o laterali) che potrebbero costituire un pericolo per gli utenti della strada in caso di urto, quali …. pali di illuminazione e supporti per segnaletica non cedevoli, … che in caso di fuoriuscita o urto dei veicoli potrebbero subire danni … . Occorre proteggere i suddetti ostacoli …. nel caso in cui ….. si trovino ad una distanza dal ciglio esterno della carreggiata, inferiore ad una opportuna distanza di sicurezza ….”.

Emerge chiaramente, dal quadro normativo delineato, il pieno riconoscimento del pericolo rappresentato dagli ostacoli fissi ai margini delle strade, pericolo che gli enti hanno l’obbligo di rimuovere con i mezzi messi loro a disposizione.


È altrettanto evidente, tuttavia, che le misure tradizionali talvolta non garantiscono i risultati sperati:

- Porre i sostegni ad una adeguata distanza di sicurezza dal ciglio stradale non fornisce adeguate garanzie: la vettura che fuoriesce dalla carreggiata si muove verso l’esterno con una lieve angolazione, e spesso continua la sua corsa per diverse centinaia di metri. Ne consegue che le probabilità di impatto con un palo eventualmente presente in quell’area, ancorché opportunamente distanziato, sono estremamente elevate.

- La soluzione che consiste nel proteggere i sostegni con barriere di sicurezza presenta notevoli problematiche: il guard rail rappresenta uno strumento estremamente utile ed efficiente laddove la geometria della strada ne richiede l’utilizzo, in quanto la fuoriuscita del veicolo dalla carreggiata, in assenza di protezione, comporterebbe grave pericolo per l’utente (su un ponte, o in presenza di burroni, scarpate, muri di cinta, ecc…).

In assenza di tali circostanze il guard rail può rappresentare paradossalmente un pericolo: l’impatto con il robusto nastro metallico può avere conseguenze di gran lunga più gravi rispetto allo sconfinamento della vettura, per esempio, in un campo agrario, su terra, sabbia, ecc… .

Altro fattore di pericolosità è il fatto che la barriere hanno un inizio: l’impatto frontale con un terminale di barriera può avere conseguenze disastrose.

...................         ...............

Per questi motivi utilizzare barriere metalliche al solo scopo di proteggere un sostegno fisso, rappresenta una soluzione non attendibile laddove l’obiettivo perseguito è un miglioramento della sicurezza.


L’eliminazione dell’ostacolo fisso e la sua sostituzione con un sostegno di tipo cedevole rappresenta in questo caso la migliore soluzione.

Con il recepimento della norma europea EN 12767, l’Italia ha posto le basi perché le nostre strade siano più sicure.

 

La norma UNI EN 12767

L’Unione Europea già da molti anni ha preso piena consapevolezza del pericolo rappresentato dagli ostacoli fissi ai margini delle strade e ha affrontato il problema introducendo, nel 2000, la norma in questione, finalizzata a determinare il grado di sicurezza delle strutture di sostegno a sicurezza passiva.

La norma UNI EN 12767 specifica i requisiti di prestazione e definisce i livelli in termini di sicurezza passiva finalizzati a ridurre la gravità dell'infortunio per gli occupanti di veicoli in caso di impatto con le strutture di sostegno permanenti presenti ai bordi delle strade.

La norma richiede un crash test ad alta velocità (50, 70 o 100 Km/h a seconda della classificazione), oltre un ulteriore test obbligatorio a 35 Km/h con una vettura di 950 Kg. Le vetture sono equipaggiate con accelerometro. Il veicolo non deve accusare intrusione e l’accelerazione cui sono soggetti i passeggeri deve rientrare entro i limiti predefiniti THIV (Velocità d’impatto della testa teorica) e ASI (Indice di Severità dell’Accelerazione).

Sono considerati tre tipi di assorbimento di energia e metodi di prova per la determinazione del livello di prestazione in varie condizioni di impatto.

Le strutture di sostegno prive di requisiti di sicurezza passiva appartengono alla classe 0.

La norma europea considera tre categorie di strutture di sostegno a sicurezza passiva:

  • ad elevato assorbimento di energia (HE);
  • a basso assorbimento di energia (LE);
  • senza assorbimento di energia (NE).

Le strutture di sostegno che assorbono energia rallentano notevolmente il veicolo ed in questo modo possono ridurre il rischio di incidenti secondari con strutture, alberi, pedoni ed altri utenti della strada. Le strutture di sostegno non in grado di assorbire energia consentono al veicolo di proseguire la marcia dopo l'impatto con una limitata riduzione della velocità. Le strutture di sostegno non in grado di assorbire energia possono costituire un minore rischio primario di lesioni rispetto alle strutture di sostegno in grado di assorbire energia.

Nella norma europea sono indicati numerosi livelli di prestazione applicando due criteri principali relativi alla prestazione in caso di impatto di ciascuna delle tre categorie di assorbimento di energia della struttura di sostegno:

-    velocità di impatto (km/h): 50, 70 e 100;
-    livelli di severità dell'impatto, ASI: 0,6; 1,0; 1,2; 1,4 e THIV (km/h): 3; 11; 27; 33; 44.

Sono previsti quattro livelli di sicurezza per gli occupanti del veicolo.

I livelli 1, 2 e 3 indicano livelli crescenti di sicurezza nell'ordine specificato, riducendo la severità dell'impatto. Per questi livelli sono previste due prove:

-    una prova a 35 km/h per garantire il funzionamento della struttura di sostegno a bassa velocità;
-    una prova alla classe della velocità di impatto indicata nel prospetto 1.

Il livello 4 comprende strutture di sostegno molto sicure, classificate come tali mediante una prova semplificata alla classe della velocità di impatto.

Tutte le prove utilizzano un veicolo leggero per verificare che il raggiungimento con esito soddisfacente dei livelli di severità dell'impatto sia compatibile con la sicurezza per gli occupanti il veicolo leggero.

I diversi livelli di sicurezza per gli occupanti e le varie categorie di assorbimento dell'energia consentiranno alle autorità competenti in materia di reti stradali locali e nazionali di specificare il grado di prestazione dell'elemento della struttura di sostegno per attrezzature stradali, in termini di effetto sugli occupanti il veicolo nell'impatto con la struttura. Tra i fattori da considerare vi sono:

-    il tipo di strada e la sua geometria;
-    le velocità tipiche del veicolo in quel determinato punto;
-    la presenza di altre strutture, alberi e pedoni;
-    la percezione del rischio di incidente con lesioni ed il probabile rapporto costi/benefici;
-    la presenza di attrezzature di sicurezza.

Queste strutture di sostegno devono essere appositamente progettate e qualificate per svolgere la loro funzione con buoni risultati. La qualità di fabbricazione, la durabilità e soddisfacenti condizioni di istallazione sono importanti criteri di sicurezza che dovrebbero essere considerati nell'uso di queste strutture di sostegno.

La norma europea fornisce una base comune per la prova di impatto di veicoli con elementi di strutture di sostegno per attrezzature stradali in modo che i dati delle prove e delle ricerche possano servire a migliorare le specifiche future, compresa una revisione dei livelli di severità di impatto ed il metodo di specificazione della severità di impatto.