Il palo a sicurezza passiva ti salva la vita

27 Agosto 2013 - da Repubblica.it

La dimostrazione arriva da un incidente avvenuto nel comune di Gandellino, in provincia di Bergamo, dove, grazie alla presenza della struttura conforme alla norma UNI EN 12767, non ci sono state gravi conseguenze. Si tratta di pali a sicurezza passiva per la pubblica illuminazione.

Molto può essere fatto per incrementare la sicurezza stradale. La dimostrazione di come sia possibile innalzare i livelli di protezione degli utenti della strada arriva dalla Provincia di Bergamo, dove, già da tempo, sono state recepite le normative vigenti che prescrivono unicamente l’installazione di pali a sicurezza passiva per la pubblica illuminazione.


Da Repubblica.it leggiamo: L’esempio di come sia possibile salvare delle vite, o ridurre gli effetti di un incidente, è lampante come evidenzia questa testimonianza che abbiamo ricevuto, corredata dalla relativa documentazione fotografica:
“In data 24/07/2013, lungo la S.P. 49 km 44+000, è stato incidentato un palo a sicurezza passiva per la pubblica illuminazione, di competenza del Comune di Gandellino.

Dalle informazioni disponibili, un ragazzo che percorreva la strada in direzione Valbondione verso le 22.00, probabilmente per eccessiva velocità e fondo reso scivoloso dalla pioggia, ha sbandato ed ha impattato il palo: il ragazzo è sceso dall’auto illeso, solo con alcuni graffi; in caso di impatto con un palo di tipo tradizionale le conseguenze potevano essere ben più gravi.

La vicenda interessa il primo palo a sicurezza passiva installato lungo una strada di competenza della Provincia di Bergamo che venga impattato, e dimostra in modo palese i vantaggi ottenibili dall’impiego di tali prodotti, sia per l’utente stradale (traumi contenuti) che per l’Ente Gestore (sgravio di responsabilità).
Nello specifico, il palo urtato è conforme alla norma Uni En 12767 “Sicurezza passiva di strutture di sostegno per attrezzature stradali – Requisiti e metodi di prova”.

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